Che cos’è una buona pratica della cultura?

Le buone pratiche della cultura che vengono incluse nella rete de #laculturachevince sono forme associative (persone giuridiche, di natura pubblica o privata), che sono state create e si impegnano stabilmente per promuovere sul proprio territorio uno o più progetti concreti a forte vocazione culturale e le cui finalità rientrino in una o più delle 5 linee guida qui di seguito individuate:

1) Impronta culturale e sociale dell’organizzazione della pratica e dei suoi contenuti:

Nella rete #laculturachevince includiamo pratiche che mettono al centro la tutela del patrimonio culturale, storico, artistico o paesaggistico del territorio in cui nascono e si sviluppano, avvicinando la cittadinanza alla tutela e alla valorizzazione dei beni comuni, coinvolgendo le comunità nella realizzazione della missione della pratica, promuovendo e realizzando festival, rassegne, incontri, seminari di studio.

2) Rapporto con il territorio:

Le associazioni de #laculturachevince hanno l’obiettivo di comunicare e raccontare la ricchezza del patrimonio culturale del Paese, coinvolgere la comunità in azioni a favore della cultura e dei beni comuni, promuovere iniziative, valorizzare il turismo o gestire beni storico-artistici, paesaggistici, naturali che in altro modo non sarebbero valorizzati.

3) Innovazione:

Le esperienze che costituiscono i nodi della rete #laculturachevince contano su un rapporto con le tecnologie informatiche profondo e duttile, sia per la comunicazione delle loro attività che per la realizzazione delle stesse. Dispongono, o si doteranno, di un sito web possibilmente fruibile sia su dispositivi fissi che mobili; hanno attivato, o attiveranno, e aggiornano nel tempo account socialmediali (come Facebook, Twitter, Instagram, Google+ e YouTube), attraverso i quali fidelizzano le comunità cui afferiscono e il pubblico che ne usufruisce.

4) Promozione di buone pratiche sociali, ambientali e di tutela del territorio:

Le pratiche della nostra rete riescono a stimolare nelle comunità di riferimento modelli di buone partiche a forte impatto socio-culturale e fanno perno sulla cultura della pace e del dialogo, della cooperazione e della solidarietà. Una pratica afferente a #laculturachevince è sensibile e genera sensibilità nei confronti dell’ambiente e della tutela del territorio, nel pieno rispetto dell’articolo 9 della Costituzione, adoperandosi per questo nell’utilizzo di risorse rinnovabili, nella raccolta differenziata; nella sensibilizzazione di pratiche a basso consumo di suolo; nel recupero e nella riqualificazione di aree dismesse o depresse; nella progettazione e nella programmazione partecipata del territorio. Vengono stimolati nuovi modelli di sostenibilità: la valorizzazione dell’artigianato; la diffusione del commercio equo e solidale di manufatti e opere di ingegno; un’agricoltura rispettosa del paesaggio; la promozione di modelli di finanza etica e la cultura dell’ospitalità rispettosa delle identità.

5) Cultura della legalità

Le esperienze de #laculturachevince si richiamano a scelte etiche che pongano al centro la trasparenza, il rispetto delle norme, l’eticità dei rapporti di lavoro, le pari opportunità.