Nurnet – La Rete dei Nuraghi

Anno di fondazione
Settembre 2013
Forma associativa
Fondazione di partecipazione

Il progetto

Nurnet – La Rete dei Nuraghi è una Fondazione di Partecipazione, costituita nel settembre del 2013 da sessantanove soci fondatori, che ha come scopo prevalente la promozione della cultura del periodo in cui sull’Isola si svilupparono le civiltà pre e nuragica. Lo scopo della Fondazione, in sintesi, è il promuovere un’immagine diversa della Sardegna nel mondo e da ciò generare economia turistica con tutti gli effetti e benefici collaterali di filiera a favore del territorio in generale e della Fondazione medesima

Referenti

Paolo Ignazio Marongiu

Missione

Nurnet promuove, senza limitazione di strumenti, la propria crescita anche attraverso reti di relazioni sociali convenzionali o per il tramite di strumenti informatici (social network) animate da privati cittadini, operatori economici e pubbliche amministrazioni, che ne condividano le finalità culturali; sostiene, in via non esclusiva, la valorizzazione culturale del periodo protostorico della Sardegna; promuove, ai fini della pubblica divulgazione, la realizzazione dell’archivio, geograficamente referenziato, concernente in particolar modo il patrimonio edilizio del suddetto periodo, realizzato anche utilizzando le tecniche GIS (Geographic Information System). Incoraggia, senza limite alcuno di mezzi e di territorialità, oltre che nel rispetto della propria finalità e del proprio scopo, ogni iniziativa culturale, di didattica, ricerca scientifica, spettacolo e, più in generale di aggregazione, utile all’approfondimento e alla diffusione della conoscenza della storia e della cultura della Sardegna.
Promuove la riconoscibilità e la valorizzazione di ogni attività d’arte o d’impresa eseguita in Sardegna che, anche implicitamente, possa essere utile a consolidare e promuovere il miglioramento delle condizioni di vita e di lavoro isolane; favorisce, al fine di accrescere la conoscenza del patrimonio culturale, storico e sociale della Sardegna, l’accesso dei giovani in ogni attività relazionale, organizzativa e tecnica dalla stessa realizzata

Punti di forza

Realizzazione di una rete sociale della conoscenza del patrimonio dei Nuraghi e della civiltà ad essi collegata, nonché tutta la memoria storica legata al territorio, partendo dall’immagine della Sardegna nel mondo dal periodo storico megalitico e nuragico a beneficio del presente.
Costruire l’archivio del patrimonio.
Costruire e animare una rete di relazioni, che abbiano come interesse comune lo sviluppo della conoscenza dell’Isola e l’economia del territorio a partire dal basso e coinvolgendo tutti gli attori sociali

Testimonianze

“In una delle mie visite a ‪#‎Cagliari, Paolo Ignazio Marongiu mi ha parlato a lungo della Fondazione di Partecipazione che ha costituito con un gruppo di esperti di archeologia e di turismo, chiamata Nurnet – La Rete Dei Nuraghi. Nurmet si occupa di valorizzare, specialmente attraverso le tecnologie informatiche, i luoghi di Sardegna in cui le civiltà prenuragica e nuragica hanno lasciato in maniera più evidente il loro segno. Nurnet è un chiaro esempio di quello che funziona con ‪#‎laculturachevince: riconoscersi, contarsi, prendere coscienza della presenza accanto a noi di chi condivide i nostri stessi valori e obiettivi, ci permette di essere più forti, soprattutto partendo dai territori, che sono una delle più importanti risorse di cui dispone il nostro Paese. Il lavoro di Paolo ci ricorda che, molto spesso, mettendo a frutto il meglio delle risorse che già abbiamo, attraverso strumenti innovativi e una grande passione, otteniamo nuovi e straordinari risultati”

Massimo Bray

Mappa

News

12/03/2015 – La rubrica Buongiorno Nurnet mira a ripercorrere la nostra storia, pubblicando notizie archeologiche estrapolate dal Dizionario Angius-Casalis. Una sorta di “come eravamo” quando, nel 1850, padre Vittorio Angius, su ordine dell’abate torinese Goffredo Casalis, girò in lungo e in largo la Sardegna per 9 anni, raccogliendo una quantità enorme di informazioni su ciascun paese. Se avete materiale fotografico o video relativo ai siti archeologici del paese, vi consigliamo di pubblicarlo nei commenti, semplicemente incollando il link della foto.

Nell’immagine la navicella trovata nel territorio di Mandas, attualmente si trova a Cagliari, Museo Archeologico Nazionale

 

10/03/2015 – A Villasimius, per l’estate prossima, il Residence La Chimera, proporrà un intero programma di conferenze legate all’archeologia sarda, alla storia e al mito.
Nessun nome famoso o titolato, tuttavia, una proposta di sicuro successo.
I relatori sono tutti amici di Nurnet per cui, su richiesta, ne diamo notizia volentieri
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